#Diversamente
MatteoRichetti

folders factory

Prendono il via le Folders Factory #diversamente! Saranno spazi aperti di discussione e soprattutto proposta. Otto folders tematici ai quali possono partecipare tutti coloro che hanno un’idea o una riflessione da condividere. I responsabili tecnici che puoi contattare li trovi qui. Verrai informato di ciò che mandano i componenti della factory e di quando verranno convocati i gruppi, ai quali puoi partecipare anche a distanza. Fatevi sotto!

Folder Formazione

Nella scuola e nell'università la spesa non è mai un costo ma un investimento.

Folder Ambiente

Sviluppo economico e tutela dell'ambiente sono la base per l'avvio dell'economia circolare.

Folder Digitalizzazione

Una rivoluzione digitale che crei ricchezza, servizi e democrazia al servizio dell'uomo.

Folder Sicurezza

Inserire la parola umanità, parlando di sicurezza, dando voce al bisogno di protezione.

Folder Europa

L'Europa solo se unita può garantire all'uomo la propria libertà e la tutela dei propri diritti.

Folder Diritti

I diritti sono un universo da attraversare, insieme, con coraggio e libertà.

Folder Sanità

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale garantisce equità sociale. È un bene da perseverare.

Folder Lavoro

La priorità non sostituire il lavoro con un assegno, ma dare dignità a tutte le forme di impiego.

Folder #formazione >
Contatta Francesco Goracci scrivendo a folderformazione@gmail.com

Mi chiamo Francesco Goracci, ho 18 anni e fin da piccolo sogno un mondo migliore e combatto affinché diventi realtà. All’alba di un esame di maturità che mi aspetta fra qualche mese, e dopo un percorso scolastico che ormai va avanti da 13 anni, penso sia arrivato il momento di dare il mio contributo per migliorare il nostro sistema formativo. Sono ormai convinto che la funzione della scuola non sia legata alla trasmissione del sapere, ma sia legata al desiderio di conoscere e alla curiosità. Dopo aver osservato decine di maestri e professori ho imparato che il “Buon maestro” è quello che riesce a trasmettere ai suoi alunni la passione per la propria materia, il buon maestro è colui che non ti “limita” nel far scorrere le righe con gli occhi del libro, ma colui che ti fa appartenere al testo. Ho capito, durante il mio percorso, che la scuola non si deve limitare a formare dei buoni alunni, ma deve innanzitutto formare dei buoni cittadini. La scuola ha il compito di diffondere determinati valori, ruoli e responsabilità. Sono profondamente convinto che l’uguaglianza, il rispetto e la tolleranza nascano prima di tutto tra i banchi scolastici, proprio per questo è necessario, ad esempio, opporsi alle discriminazioni di Lodi. Ho capito che la responsabilità è un altro valore fondamentale che o si impara a scuola o non si impara più; l’alternanza scuola lavoro in questo senso gioca un ruolo determinante e significativo nel percorso di un adolescente. Sono convinto che solo investendo nel nostro sistema scolastico potremmo opporci ad un mondo che è sempre più cupo, possiamo prendere le redini e trasformare la società in un sistema puro e sano. Ricordiamo che l’arma più importante che abbiamo per contrastare odio e indifferenza è la scuola, l’arma migliore è quella riposta dall’altro lato dei banchi, concessa come dono per cambiare il futuro che verrà.

 

Folder #ambiente >
Contatta Luca Di Procolo scrivendo a folderambiente@gmail.com

“Dite di amare i vostri figli sopra ogni altra cosa, eppure state rubando il loro futuro davanti ai loro stessi occhi. Finché non inizierete a concentrarvi su ciò che deve essere fatto piuttosto che su ciò che è politicamente possibile, non c’è speranza. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi. Dobbiamo mantenere i combustibili fossili nel terreno e dobbiamo concentrarci sull’equità. E se le soluzioni all’interno del sistema sono così impossibili da trovare, forse dovremmo cambiare il sistema stesso”. È con queste semplici ma dirompenti parole che Greta Thunberg, 15enne svedese, ha concluso il suo discorso tenuto alla Cop24, conferenza mondiale sul clima, tenutasi negli ultimi mesi del 2018 a Katowice, in Polonia. Ed è da queste limpide parole che questo Folder ha intenzione di partire. Mancando una visione di “politiche ambientali” inclusiva di tutti gli interessi in gioco partiremo da 3 semplici concetti ma che sviluppati e coordinati sono la base per una grande impronta ambientale. Economia circolare, rigenerazione urbana e misure di contrasto al dissesto idrogeologico sono le tre macro aree su cui lavoreremo per tracciare la linea direttrice attraverso la quale ci muoveremo. Io mi chiamo Luca, ho 29 anni, sono originario di Pozzuoli (in provincia di Napoli) attualmente faccio la spola tra Formia (dove vivo con la mia compagna) e Roma (dove quotidianamente lavoro) e sono un consulente giuridico specializzato nel campo della tutela quali-quantitativa delle risorse idriche ma con la passione della tutela dell’ambiente inteso nella sua accezione più ampia.

 

Folder #digitalizzazione >
Contatta Davide Danesi scrivendo a folderdigitalizzazione@gmail.com

Sono Davide Danesi, manager ed imprenditore nel settore dell’informatica, già startupper nel mondo web e musica. Amo l’arte, la meditazione, l’astronomia ed Adriano Olivetti, e penso che fare innovazione sia il principale strumento che serva a migliorare davvero la vita delle persone. Il digitale è il protagonista della terza rivoluzione industriale avvenuta alla fine del ‘900 ed, oggi, è il motore della quarta rivoluzione industriale, la quale sta letteralmente trasformando il mondo del lavoro per come lo conosciamo; il tutto grazie alla forza dell’automazione e della “digitalizzazione”. Stiamo assistendo alla “trasformazione digitale”, che ha impatto su tutte le attività dell’uomo: il digitale rende il mondo più piccolo, riducendo il costo e la velocità di trasmissione delle informazioni; in questo modo il nostro piccolo mondo diventa sempre più globalizzato e competitivo, e la politica deve accompagnare e favorire questo cambiamento, interpretarlo e tradurlo in un vero progresso, che non lasci nessuno indietro ed allarghi “l’era dell’accesso” davvero a tutti. Non va dimenticato che l’innovazione non nasce semplicemente dalla cultura tecnica o scientifica e la diffusione dell’arte, della cultura umanistica e della creatività ne sono fattori fondamentali. Questo nuovo mondo ha bisogno di nuove competenze e di nuovi modelli di interpretazione di quelle che sono le potenzialità del digitale: dobbiamo investire in educazione, formazione, cultura e ricerca. Dobbiamo cambiare il come e il cosa si insegna a scuola, perché le competenze necessarie sono molto diverse rispetto al passato, ora viviamo in un mondo in cui le macchine imparano sempre più velocemente sempre più compiti diversi. “Spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande” (A. Olivetti)

 

Folder #sicurezza >
Contatta Alessandro Fricano scrivendo a foldersicurezza@gmail.com

Mi chiamo Alessandro Fricano ho 23 anni, sto per conseguire la laurea in Giurisprudenza, sono impegnato sin da ragazzo in politica e nell’associazionismo. Parlare di sicurezza oggi significa dare voce al bisogno di chi chiede alla politica e alle istituzioni nuovi strumenti di protezione sociale. Associare il tema della sicurezza con la questione migratoria serve soltanto a dare una visione parziale. Sicurezza non è sinonimo soltanto di ordine pubblico, è molto di più: sicurezza nel lavoro, periferie, mezzogiorno, illuminazione cittadina, tempo pieno nella scuole. L’Italia merita di più di chi preferisce speculare sulla paura dando soluzioni semplici a problemi complessi. Consegnare alla criminalità organizzata e alla delinquenza diffusa quanti risiedono già in Italia da anni non farà del nostro un paese più sicuro. Siamo il paese che ha sconfitto le brigate rosse e combattuto cosa nostra, per noi sicurezza e umanità non possono mai entrare in conflitto. La sicurezza si garantisce riconoscendo diritti, integrando, non emarginando. L’Italia che vogliamo è altra cosa rispetto al Far West, rispetto chi dall’alto di un dicastero predica la giustizia-fai-da-te. Un paese dove ciascuno si fa giustizia da solo è un paese in cui lo Stato ha fallito la sua missione più alta: difendere i suoi cittadini.

 

Folder #europa >
Contatta Gianluca Sannino scrivendo a foldereuropa@gmail.com

Sono Gianluca, un europeista convinto! Convinto che l’Europa sia lo soluzione e non il problema, convinto che l’Europa sia un’opportunità e non una zavorra. Attraverso lo studio, la ricerca ed il lavoro ho avuto la possibilità di constatare e dimostrare che l’avanzamento del processo d’integrazione europea può arginare le principali criticità degli attuali Paesi dell’Unione quali povertà, difficoltà nell’implementazione dei processi d’integrazione, inquinamento e terrorismo. Grazie al lavoro della Corte di Giustizia, l’Europa è riuscita a cementare e a far valere i principi di uguaglianza e giustizia sociale. Siamo ora ad un bivio: l’Europa può implodere e ricade sui Nazionalismi oppure evolvere una realtà di stampo federalista (tanto per usare una categoria di uso comune)” ed è la Politica che determinerà il processo in un senso, in un altro o nella conservazione dello status quo. Il folder EUROPA è pronto a raccogliere, a riflettere e ad elaborare proposte tese a ridurre gli squilibri sociali ed economici dell’Europa, a tutelare e preservare l’ambiente, a favorire l’inclusione di tutti e più in generale a risolvere le problematiche del nostro tempo in chiave europea. Il folder mira inoltre ad elaborare proposte tese a favorire il processo politico d’integrazione europea, sia a trattati invariati che con una modifica degli stessi. Buon lavoro a tutti e Viva l’Europa!

 

Folder #diritti >
Contatta Florinda Verde scrivendo a folderdiritti@gmail.com

Sono Florinda Verde, ho 35 anni, sono una ragazza di Portici e una donna di sinistra, sono laureata in Sociologia e dirigo un bar del centro della mia città. Milito nel Partito democratico da sempre, oggi sono Consigliere Comunale. Occuparsi di DIRITTI vuol dire di fatto a una mancanza creata nei secoli da questa umanità. Si tratta di mettere un argine a una deriva di deprivazione a danni di altri da parte del più forte. Occuparsi di DIRITTI vuol dire recuperare terreno rispetto a città che non sono state create nel rispetto dei disabili, a una società che inibisce le donne dal vivere serenamente tutti i livelli della vita pubblica e privata, da strutture giuridiche che mortificano le minoranze, da servizi che non sono accessibili a tutti, da un mondo che non è a misura degli animali che lo abitano con noi e non per noi. L’estensione dei diritti è un fatto di per sé semplice, se tutti guardiamo il cielo quel cielo non diminuisce nella nostra percezione di esso, nessuno perde nulla, anzi! Purtroppo stiamo ancora a parlare perfino del diritto di amare. Ripartiamo insieme a mettere davanti a tutto l’amore e la solidarietà, la comprensione del diverso, la convivenza possibile.

 

Folder #sanita >
Contatta Tiziana Palmisano scrivendo a foldersanita@gmail.com

Tiziana Palmisano. Dopo la laurea specialistica in Odontoiatria, ho conseguito diversi corsi di perfezionamento e master. Svolgo la libera professione di Odontoiatria in Puglia. Il SSN ha compiuto in questi giorni 40 anni. Nel dicembre 1978 la Riforma Sanitaria, con la legge 833 ispirata all’art.32 della Costituzione, ha cambiato il volto della Sanità Italiana. Tuttavia, con il passare degli anni il quadro epidemiologico è mutato, l’aspettativa di vita si è allungata, come pure la prevalenza delle patologie croniche; sono migliorate le possibilità di prevenzione, diagnosi e cura, ma sono anche aumentati i costi delle terapie. Per una sanità al passo coi tempi, oggi risulta fondamentale apportare innovazioni e assicurare l’uso corretto delle risorse. Occorre, in particolare, superare le inique differenze tra le diverse aree del Paese, tutelando l’accesso alle cure per i più bisognosi.

 

Folder #lavoro >
Contatta Claudia Feuli scrivendo a foldereconomia@gmail.com

Sono Claudia Feuli, ho 28 anni, laureata in Giurisprudenza con una tesi in Diritto del Lavoro e impegnata da ormai oltre 10 anni nel Partito Democratico. Ho scelto di occuparmi del tema del lavoro, tanto sotto il profilo giuridico quanto politico, come base del mio impegno quotidiano già nella mia città, Civitavecchia, perché credo che trovare soluzioni per garantire a tutti l’occasione di crearsi il proprio futuro professionale sia la chiave per ridare dignità e soddisfazione a chi in questi anni ha subito ingiustizie e umiliazioni e risollevare il Paese arrestando l’emorragia di cervelli che ha caratterizzato il nostro paese nell’ultimo periodo. Su questo mettiamo in campo la competenza, l’esperienza e l’entusiasmo dei molti che ci hanno già chiesto di partecipare e che decideranno di farlo al servizio di un progetto che ci permetterà, insieme, di cambiare il Pd ed il Paese.