Rileggi qui l’intervista di Monica Rubino, La Repubblica, al responsabile della Comunicazione Pd Matteo Richetti.

 

«Pisapia ha messo in chiaro quello che è evidente a tutti: chi vuole ricostruire il centrosinistra non può prescindere dal Pd».
Per Matteo Richetti, responsabile della comunicazione del Pd, l`ex sindaco di Milano è già della partita. E le polemiche sull’abbraccio a Maria Elena Boschi non hanno ragion d’essere.

Che idea si è fatto della foto di Pisapia e Boschi alla festa dell’Unità?
«Fa sul serio? Avevo consapevolezza della crisi della politica, ma forse mi mancava ancora qualche pezzo».

Il leader di Campo progressista è stato ambiguo finora nei confronti del Pd?
«No, Pisapia sta cogliendo che, per un pezzo di sinistra, una delle regole di ingaggio irrinunciabili è unirsi nella contrapposizione a Matteo Renzi. E ora tocca con mano che rispondere cordialmente a un invito e sostenere il confronto con esponenti del Pd può risultare ambiguo. Mi pare che siamo oltre la ragionevolezza».

Quindi lo avete già arruolato?
«Mi auguro che Pisapia chiuda in fretta il lavoro sui contenuti. Sarà la compatibilità tra le sue e le nostre proposte a chiudere definitivamente la discussione sulle alleanze».

Voi e Pisapia volete la stessa cosa?
«Giuliano, che ha fatto il sindaco di una grande città, ha rappresentato un segmento ampio di elettori, non può avere una vocazione minoritaria, non può pensare a un partitino del 3-4% come obiettivo della sua mission politica. Ha ben chiaro che, chi vuole ricostruire il centrosinistra, non può farlo escludendo il Pd».

Come chi vuole ricostruire il centrodestra non può prescindere da Forza Italia?
«Si, mi pare però che la distanza tra Salvini e Berlusconi non sia minimamente paragonabile a quella tra Renzi e Pisapia, che si collocano nella stessa famiglia politica europea, con la medesima visione di Europa e con un’idea di Paese non dissimile».

Cosa risponde a Bersani che si dice pronto a dialogare con voi a patto che rivediate le politiche su lavoro e fisco?
«Io quelle politiche le rivendico con forza, perché hanno permesso all`Italia di invertire una tendenza preoccupante in termini di recessione e disoccupazione. Se Bersani vuole abbandonarle, è libero di farlo».

II Pd sta facendo poco per trovare un terreno comune a sinistra?
«In autunno faremo una conferenza programmatica aperta al confronto con tutte le forze del centrosinistra. Siamo in un percorso che ha chiuso la stagione delle polemiche e ha aperto quella delle proposte. Bisogna cedere al coraggio e farsi sfidare dalla società».

 

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