“I costi della politica e le proposte del Pd per una politica sobria e trasparente” sono stati i temi del dibattito di ieri sera. 19 settembre 2011, giornata conclusiva della Festa del Pd di Modena.

Si sono confrontati Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea legislativa regionale; Virginio Merola, sindaco di Bologna; l’On. Antonio Misiani, segretario della commissione Bilancio della Camera e tesoriere nazionale del Pd intervistati da Marco Marozzi del quotidiano “La Repubblica”.

Il video qui sotto è la registrazione integrale dell’evento trasmesso in diretta web da Senape.tv

Uno dei principali temi affrontati nel dibattito dal Presidente Richetti, viene ripreso oggi dalla Gazzetta di Modena:

«È vero che l’abolizione del vitalizio è una nostra proposta, tant’è che il Pd fa propria, a livello nazionale, un’idea dell’Emilia-Romagna. Poi se non si applica in parlamento non è per colpa del Pd. Ma se non siamo al governo in Italia, lo siamo in altre Regioni». Una fra tutte, la Puglia, «dove ci sono venti consiglieri in più che in Emilia-Romagna. Queste cose qua sarà bene che abbiamo l’onestà di dircele». Matteo Richetti, presidente dell’assemblea regionale, ha infiammato così la platea della festa del Pd modenese, a Ponte Alto, nella serata di chiusura. Il tradizionale spettacolo pirotecnico è partito attorno alle 23.30 ma i fuochi d’artificio – quelli politici – sono partiti ben prima, al Palaconad. Si parlava dei costi della politica e Richetti, mostrando la sua busta paga al pubblico (5.972 euro netti al mese), ha ricordato l’abolizione dei vitalizi.

Ma il bersaglio numero uno è stato Nichi Vendola. Richetti, infatti, per ben tre volte ha ricordato che la Puglia, pur avendo meno abitanti dell’Emilia Romagna, “stipendia” venti consiglieri in più: «A parità di dimensioni spende tre milioni di euro in più all’anno, (150mila euro per consigliere), cioè 15 milioni di euro per una legislatura», ha sottolineato Richetti. «Con queste somme non ci si risolve un bilancio, ma ci si possono sperimentare politiche nuove», dice, e fa sapere che da giugno 2010 la nostra Regione ha tagliato la spesa dell’assemblea legislativa di due milioni di euro, passando da 38,5 milioni a 36,5.

«Non esiste in natura che una Regione con meno abitan-ti abbia 20 consiglieri in più – insiste il presidente dell’ assemblea – perché così poi ci sentiamo dire dai nostri “qui casca l’asino”». E ha concluso l’intervento affermando che «ovunque governa il Pd, i vitalizi vanno aboliti». Sui costi della politica, a parlare c’era anche Virginio Merola, sindaco di Bologna, che ha messo nel mirino le auto blu: «È stato molto semplice togliere le auto blu a sindaco e assessori. A turno, quando ne abbiamo bisogno, prenotiamo le Panda del Comune. E abbiamo anche tolto i pass a sindaco, assessori, consiglieri e giornalisti. Poi certo, quando inizieremo a togliere il pass a generali e presidenti di altri enti, e ai consiglieri provinciali, allora sarà più difficile».

La platea ha applaudito alle sue parole. Ma al discorso, Merola aveva fatto precedere i fatti: tanto per far toccare con mano la sua rivoluzione, si è presentato alla festa di Ponte Alto proprio con una Panda a metano del Comune di Bologna, senza nessun accompagnatore (è arrivato da solo, così come Richetti). Le auto blu sono state il pezzo forte della sua serata. E il sindaco di Bologna ha anche anticipato uno dei prossimi provvedimenti di Palazzo d’Accursio: il ritiro dei pass auto anche per «generali e presidenti di altri enti», oltre che per i consiglieri provinciali. A margine del dibattito, poi, Merola ha spiegato che «ci sono 71.000 permessi (per acce-dere al centro storico di Bologna, ndr), ma i residenti sono solo 30.000». Vuole eliminare tutti i restanti 41.000? Non proprio, ma l’idea è «togliere i pass alle auto private ma intestate ad enti, e lasciare anche per lo-ro solo le auto di servizio come abbiamo fatto in Comune». Per tutti gli altri casi, ha concluso Merola «dobbiamo capire bene, fare un’analisi attenta, anche per quelli dei disabili».