L’onorevole Di Maio arriva a #Modena e invita i modenesi a non votare per “i candidati di destra del Pd”, ma a preferire, invece, il Movimento 5 Stelle.
Il riferimento è alla candidatura del Ministro Lorenzin in città. In questo modo Di Maio pensa non solo di prendere in giro i modenesi, ma di nascondere un dato di fatto: Beatrice Lorenzin ha sostenuto e approvato, insieme a noi, obbligatorietà dei vaccini, diritti civili e reddito di inclusione per i più poveri.
Luigi Di Maio a quelle battaglie ha voltato le spalle. Da vero uomo di destra. E i modenesi giudicheranno questo.
Sulle polemiche che leggo sui giornali modenesi in queste ore, comprendendo critiche e amarezze, è bene precisare due cose: sono molto dispiaciuto per l’esclusione di Davide Baruffi dalle ricandidature dei parlamentari uscenti. Se chiudiamo una legislatura piena di scelte positive è grazie ad un lavoro di squadra di cui Davide è stato protagonista insieme a noi. E il giudizio positivo espresso dal Pd di Modena si è tradotto nelle ricandidature di Stefano VaccariGiuditta PiniEdoardo Patriarca, insieme alla mia.
In secondo luogo sono totalmente false le ricostruzioni che raccontano di una mia volontà di ostacolare l’inserimento di nuove candidature come da indicazioni del Pd di Modena. Insieme a Stefano BonacciniPaolo Calvano e Andrea Rossi abbiamo a più riprese proposto, una volta ottenuta la riconferma degli uscenti, l’inserimento di proposte ulteriori, a partire da quella di Francesca Maletti, che insieme ai nomi indicati nella rosa, gode della stima di tutti noi. Questo non è stato possibile, ma non autorizza a fantasiose ricostruzioni che vogliono dipingere il nostro partito costantemente diviso, anche quando si è invece provato a fare una battaglia comune. Un lavoro che porterà comunque ad avere quattro modenesi di nuovo in parlamento e due ministri tra i più competenti che, eletti in questo territorio, saranno tenuti ad una relazione di rappresentanza di Modena e dei modenesi.
La migliore risposta a polemiche e retroscenismi sarà una campagna elettorale fatta solo di proposte e impegno. Per evitare che le nostre divisioni siano la premessa al disastroso governo dei populisti.