Continua il dibattito sulla sussidiarietà. Il quotidiano Prima Pagina edizione di Modena riporta la decisione del sindaco di Bologna Virginio Merola di aprire a «quanti vogliono attivarsi per garantire la qualità della scuola dell’infanzia».

Il sindaco di Bologna si schiera con il presidente Richetti e con i ‘ribelli’ Rossi e Prampolini
Fondazione, Merola ‘scarica’ Modena
«Il loro esempio potra servirci, ma il nuovo strumento sarà aperto ai privati»

Precisa che «l’esempio modenese ci potrà essere utile in futuro», ma soprattutto che «il nuovo strumento, a maggioranza pubblica, prevederà il coinvolgimento di quanti vogliono attivarsi per garantire prima di tutto la scuola dell’infanzia».
Virginio Merola, primo cittadino di Bologna, difende la scelta della fondazione per gestire alcune delle scuole materne oggi in mano al Comune, così come avverrà a Modena, anche se sotto le due torri le cose cambieranno da settembre 2013, mentre nei prossimi mesi partiranno gli appalti per i servizi accessori. Se il dibattito sulla fondazione procede di pari passo nelle due città, insomma, il sindaco di Bologna sembra aver puntato con decisione – anche se ora dovrà far fronte a un’ondata di scioperi e ai mal di pancia dei vendoliani’, che preferiscono il modello modenese – ad un soggetto che «inglobi» anche «quanti vogliono attivarsi per garantire la qualità della scuola dell’infanzia», e cioè il privato.

Una scelta che va nella direzione tracciata dal presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, Matteo Richetti, e dai consiglieri comunali modenesi del Pd che lunedì scorso sono usciti dall’aula al momento del voto sullo statuto della fondazione, Fabio Rossi e Stefano Prampolini.

«Le perplessità sono comprensibili – spiega Merola -ma l’importante è che tutti sappiano, in particolare genitori e insegnanti, che noi lavoriamo per garantire la continuità didattica e il posto di lavoro a persone che lo meritano, nella situazione attuale abbastanza complicata per i vincoli sulle assunzioni di personale che pesano sulle amministrazioni. La strada della fondazione – insiste il primo cittadino bolognese – permette di superare questa becera e antica contrapposizione tra pubblico e privato per un’idea di pubblico coerente con la nostra storia: è pubblico quello che si fa insieme per la scuola, il nostro bene più prezioso».

Poi, un riferimento a Modena: «L’esempio modenese – riprende Merola – ci potrà essere utile in futuro. La futura fondazione riguarderà le scuole d’infanzia e anche l’idea della continuità didattica 0-6 anni: stiamo pensando ad un’ipotesi di rilancio completo della scuola, pur in questa situazione di difficoltà».

Immagine in evidenza: “E-mail,” by my Kindergarten students di Kjarret (Licenza CC)