Intervista di Antonella Baccaro a Matteo Richetti su “Corriere della Sera” del 18/10/2017.

 

Onorevole Matteo Richetti, soddisfatto dell’esito della sua mozione PD su Bankitalia?

«Mi pare ci sia stata una reazione di aggressione al Pd davvero sproporzionata: si è persa di vista la vera natura dell’iniziativa».

Avete chiesto «discontinuità» sulla nomina del governatore?

«Abbiamo preso una posizione su una mozione del M5S, la cui discussione è stata ritenuta legittima dalla presidente Boldrini. Potevamo approvarla, creando un vespaio; respingerla, venendo accusati di “blindare” la vigilanza, o prendere una posizione di merito: cosa che abbiamo fatto».

In cosa si distingue la vostra mozione da quella del M5S che sfiduciava Visco?

«Noi abbiamo voluto esprimere una posizione politica in una sede, il Parlamento, dove è d’uopo farlo. Veniamo da una stagione di grandi sofferenze del sistema bancario le cui responsabilità dovranno essere accertate da chi di competenza. Intanto però è necessario ricostruire un rapporto di fiducia. Possiamo dirlo o è lesa maestà?».

Volere «discontinuità» però è entrare nel merito della prossima nomina.

«Proprio per evitare questo equivoco, abbiamo eliminato quella parola: non volevamo aprire un contenzioso con il governo o altre istituzioni. Il governo vuole nominare Visco? Proceda. La scelta dell’esecutivo è quella del Pd. Siamo rispettosi dei ruoli altrui ma vogliamo rispetto per il nostro».

Pensa che l’intervento del Quirinale non lo sia stato?

«Per carità, il Quirinale ha solo detto che occorre prendere una decisione nell’interesse esclusivo del Paese».

Il governo è rimasto palesemente spiazzato dalla vostra iniziativa.

«C’era una mozione su cui prendere una posizione, lo si sapeva da tempo. La discussione l’abbiamo fatta insieme».

 

E per quanto riguarda la prossima tornata di nomine? Ci sono i vertici della Consob, l’autorità che vigila sui mercati.

«Le considerazioni contenute nella mozione su Banca d’Italia sulla necessità di rilanciare la fiducia e aprire una stagione nuova, valgono anche per i prossimi appuntamenti che riguardano il sistema di vigilanza del credito. Dopodiché decida chi deve decidere».