La politica come servizio per i cittadini
News, Video, slideshow — By Staff on 2 novembre 2011 09:211 novembre 2011. In una breve intervista a Buongiorno Regione Emilia-Romagna, la rubrica di Rai 3 delle 7.30 del mattino, Matteo Richetti spiega il suo impegno per riportare l’Assemblea legislativa ai suoi compiti primari: “rappresentare i cittadini e fare per loro buone leggi”. Compiti che prevedono una interpretazione di alto profilo del ruolo di Presidente, impegnato in un’attività politica e amministrativa ben diversa da compiti di mera rappresentanza.
Di seguito, la trascrizione dell’intervista:
SPEAKER: E concludiamo con la Gazzetta di Modena. “Matteo Richetti superstar con Renzi alla Leopolda“. Appunto, il presidente della Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna ha partecipato alla convention di Renzi. Quando è stato il uso turno ha spiegato perché la politica deve cambiare prospettiva, tornare ad essere davvero un servizio per gli elettori/cittadini”. È proprio Matteo Richetti che vogliamo conoscere meglio in questa intervista di Antonio Farnè. Vediamo appunto il servizio.
ANTONIO FARNÈ: Una macchina che ha acceso i suoi motori nel 1971, 41 anni di attività dei consigli regionali, veri e propri parlamenti locali che come quello nazionale ha il compito di rappresentare i cittadini e di legiferare. Una macchina complessa che richiede una guida sicura. In Emilia Romagna questa guida dal 2010 è stata affidata al modenese Matteo Richetti, 37 anni. Il più giovane presidente di consiglio regionale d’Italia.
MATTEO RICHETTI: Qui il funzionamento è assolutamente simile alla dinamica parlamentare. Ovvero, proposta di legge che spesso avviene su proposta del governo, ma ovviamente ogni singolo consigliere, ogni gruppo consiliare di maggioranza e opposizione può essere proponente di una iniziativa legislativa. Il lavoro delle commissioni che in questi anni si è intensificato molto. Il numero di leggi cala. Cioè, arriviamo ad un assetto legislativo che si sostiene. Ma cresce molto il lavoro nelle commissioni di emendamento, di costruzione di testi unici, di programmazione di indirizzo verso la Giunta, per poi approdare alla approvazione definitiva in Aula, e quindi al varo dei provvedimenti di legge. Io ho cercato di rimettere al centro proprio, come posso dire, la mission di questa Assemblea. Far fare alla Assemblea il suo mestiere, che è quello di rappresentare i cittadini e fare per loro buone leggi. Questo è il concetto che guiderà tutti i cinque anni di mandato.
AF: Tra le principali battaglie sostenute dal presidente Richetti, c’è quella contro gli sprechi e i costi eccessivi della politica. Una battaglia che ha come obiettivo quello di ridurre il fossato tra i cittadini e il cosiddetto palazzo.
MR: C’era un intervento di rigore e sobrietà da fare con forte decisione, che ci ha portato, sostanzialmente unica Regione in Italia, ad abolire alcuni istituti un pò fastidiosi come il vitalizio, cioè la pensione per coloro che siedono in consiglio regionale anche solo per cinque anni, una forte riduzione della indennità, l’azzeramento totale del parco delle autoblu. Anche il presidente stesso oggi non ha più l’autoblu di servizio. Insomma, in una cifra portare il bilancio della Assemblea Legislativa, compreso tutto, da 40 a 35 milioni di euro. Mi sembra un intervento, insomma, significativo.
Immagine: un momento dell’incontro dei presidenti dei consigli regionali di tutta Italia al Quirinale, nel settembre scorso.


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