Una strategia digitale per l’Italia
Idee — By Staff on 9 febbraio 2011 14:24Il XIX secolo è stato caratterizzato dalle macchine a vapore, il XX secolo dall’elettricità. Il XXI secolo è il secolo digitale.
La Commissione Europea definisce Agenda Digitale la strategia per una fiorente economia digitale entro il 2020; indica politiche ed azioni per massimizzare il beneficio della Rivoluzione Digitale a vantaggio di tutti. Questo è il sito.
Il piano europeo include 100 azioni organiche raggruppate in 8 pilastri che sono illustrati sul sito della Commissione: Mercato unico digitale, Interoperabilità e standard, Fiducia e sicurezza, Internet ultraveloce, Ricerca ed innovazione, Miglioramento delle competenze tecnologiche, ICT per le sfide sociali, Relazioni internazionali e governance. Ogni anno ci sarà un Assemblea Plenaria (la prima avra’ luogo tra cinque mesi) dell’Agenda Digitale, nel corso della quale verranno presentati i risultati di ogni paese rispetto a una matrice di indicatori.
La politica ha posto la strategia digitale al centro del dibattito in tutte le principali economie del mondo. Ma non in Italia. Eppure anche da noi, ormai metà della popolazione usa Internet. La tecnologia è parte integrante della vita quotidiana di milioni di cittadini. Studenti, lavoratori, professionisti e imprenditori si confrontano costantemente con i rischi e le opportunità determinate dall’innovazione tecnologica.
Da un articolo di Stefano Quintarelli su Il Sole24Ore (leggilo tutto):
“L’Italia affronta da tempo un ritardo, non solo economico, ma anche infrastrutturale e culturale, rispetto alle principali economie occidentali. Abbiamo subito una perdita di competitività anche rispetto ai nostri principali partner europei. Tra il 1998 e il 2008 il costo del lavoro per unità di prodotto nel settore privato è aumentato del 24 per cento in Italia, del 15 in Francia; è diminuito in Germania. L’affermarsi dell’economia della rete digitale rende necessario affrontare trasformazioni radicali dei modelli di sviluppo. Secondo un rapporto del l’International Telecommunication Union al mondo ci sono 161 paesi che si sono dotati di una strategia digitale, ma l’Italia non è in questo elenco.
Non mancano le iniziative significative in Italia. Ma non c’è una visione né un dibattito politico in materia. Eppure, molti studi indicano che i differenziali di crescita e di produttività che si sono sviluppati negli ultimi 10 anni tra i principali paesi sono spiegati dalla diversa intensità con cui imprese, pubbliche amministrazioni e individui hanno investito in Ict. Per questo molte persone si sono unite all’appello per un’Agenda digitale per l’Italia che si trova su www.agendadigitale.org.


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